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Prima della guerra

1939-1945

Dopo la guerra

Germania

Pearl Harbor

World War 2

 
   
 

Germania

 

  Crisi della Germania dopo la Prima Guerra

Alle fine della prima guerra mondiale, la Germania stava attraversando una grava crisi.

I motivi principali erano i seguenti:

1) L’orgoglio della Germania era stato “calpestato perché il trattato firmato alla fine della 1° guerra mondiale venne imposto alla Germania con la minaccia dell’occupazione militare e del blocco commerciale.

Inoltre il trattato venne firmato a Versailles, evidentemente perché la Francia voleva prendersi una rivincita, visto che a Versailles 40 anni prima era stato proclamato l’impero tedesco.

2) La Germania dovette pagare 132 miliardi di marchi d’oro.

Era chiaro che non si voleva una riparazione ma la distruzione della Germania.

Inoltre la Francia, che non era contenta del risarcimento, ottenne  anche di sfruttare per quindici anni parte delle miniere tedesche.

3) La Germania dovette tenere un esercito e una marina militare ridotti.

4) Per permettere alla Polonia di avere un accesso al mare, la Germania fu costretta a cedere una striscia del suo territorio e la città di Danzica (corridoio polacco).

La Germania rimaneva però divisa in due parti: la Prussia orientale, infatti, rimaneva divisa dal territorio.

5) Vennero ceduti territori tedeschi con all’interno minoranza tedesche ad altri stati.

Furono queste le cause principali che fecero scoppiare la seconda guerra mondiale.

Prima dello scoppio della guerra, inoltre, la Germania si era alleata con il Giappone e con l’Italia (Asse Roma-Berlino-Tokio) e con la Russia(Patto Molotolov-Ribbentrop).

 

 

    Politica di Hitler

Dopo la presa di potere di Hitler la politica estera tedesca cambiò profondamente, infatti fu abbandonato il progetto di collaborare cogli altri Stati(patto di Locarno) e fu abbracciato il progetto di:

1.   * rivedere le clausole militari del trattato di Versailles

2.   * costruire un grande Stato nell’Europa centrale riunendo tutte le popolazioni di lingua tedesca

3.   * trasformare la Germania in una potenza mondiale di tutto rispetto

 

Per raggiungere questo scopo Hitler abbandonò clamorosamente la Società delle Nazioni e la Conferenza del Disarmo,ristabilì la coscrizione obbligatoria a partire dal 1935,attuò un primo colpo di stato a Vienna nel luglio del 1934 che portò alla morte del cancelliere austriaco Dollfuss e all’intervento italiano per evitare l’Anschluss(annessione dell’Austria al Reich), promosse il plebiscito popolare nella regione della Saar al confine fra Germania e Francia e in base al risultato ottenuto la regione venne annessa al Reich,rimilitarizzò la Renania,stipulò l’asse Roma berlino(1936) il patto Antikomintern(con Italia e Giappone) infine venne programmato un piano quadriennale che doveva portare all’autosufficienza dei generi alimentari e dei materiali strategici come ferro e acciaio(egli stava progettando una guerra a livello europeo che sarebbe scoppiata nel giro di 4 anni)

 

    La Guerra

La guerra scoppiò il primo settembre del 1939 con l'invasione della Polonia, che aveva stretto un'alleanza con l'Inghilterra. L'occupazione in rapida successione (Blitzkrieg) di Polonia, Danimarca, Norvegia, Paesi Bassi, Francia e Belgio, operata entro l'estate del 1940, portò a compimento la prima fase dei piani di guerra hitleriani. A questa seguì il fallito tentativo di piegare la resistenza inglese, e nel 1941 l'invio di forze in Nord Africa, Grecia e Iugoslavia a supporto dell'alleato italiano impegnato su quei fronti con scarsi risultati.

 

La seconda fase venne inaugurata dall'invasione dell'URSS nell'estate dello stesso anno. Per oltre un anno le truppe tedesche sembrarono non incontrare ostacoli, ma dal 1943 le operazioni condotte dagli Alleati e la Resistenza sviluppatasi in molti paesi iniziarono a prendere il sopravvento. Prima in URSS, poi in Nord Africa i tedeschi furono costretti a indietreggiare, mentre l'Italia veniva invasa e la stessa Germania veniva fatta oggetto di bombardamenti sistematici sempre più violenti. Nonostante lo sbarco alleato in Normandia nel 1944 e l'inizio dell'invasione del territorio tedesco da due fronti non lasciassero dubbi circa l'inevitabilità della sconfitta, Hitler rifiutò di arrendersi: si suicidò il 30 aprile del 1945, mentre i primi carri armati sovietici raggiungevano Berlino.