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Crisi della Germania dopo la Prima
Guerra
Alle
fine della prima guerra mondiale, la Germania stava attraversando una grava
crisi.
I
motivi principali erano i seguenti:
1)
L’orgoglio della Germania era stato “calpestato perché il
trattato firmato alla fine della 1° guerra mondiale venne imposto alla Germania
con la minaccia dell’occupazione militare e del blocco commerciale.
Inoltre
il trattato venne firmato a Versailles, evidentemente perché la Francia
voleva prendersi una rivincita, visto che a Versailles 40 anni prima era stato
proclamato l’impero tedesco.
2)
La Germania dovette pagare 132 miliardi di marchi d’oro.
Era
chiaro che non si voleva una riparazione ma la distruzione della Germania.
Inoltre
la Francia, che non era contenta del risarcimento, ottenne
anche di sfruttare per quindici anni parte delle miniere tedesche.
3)
La Germania dovette tenere un esercito e una marina militare ridotti.
4)
Per permettere alla Polonia di avere un accesso al mare, la Germania fu
costretta a cedere una striscia del suo territorio e la città di Danzica
(corridoio polacco).
La
Germania rimaneva però divisa in due parti: la Prussia orientale, infatti,
rimaneva divisa dal territorio.
5)
Vennero ceduti territori tedeschi con all’interno minoranza tedesche ad
altri stati.
Furono
queste le cause principali che fecero scoppiare la seconda guerra mondiale.
Prima
dello scoppio della guerra, inoltre, la Germania si era alleata con il Giappone
e con l’Italia (Asse Roma-Berlino-Tokio) e con la Russia(Patto
Molotolov-Ribbentrop).
Politica
di Hitler
Dopo
la presa di potere di Hitler la politica estera tedesca cambiò
profondamente, infatti fu abbandonato il progetto di collaborare cogli altri
Stati(patto di Locarno) e fu abbracciato il progetto di:
1.
* rivedere le clausole militari del trattato di Versailles
2.
* costruire un grande Stato nell’Europa centrale riunendo tutte le
popolazioni di lingua tedesca
3.
* trasformare la Germania in una potenza mondiale di tutto rispetto
Per
raggiungere questo scopo Hitler abbandonò clamorosamente la Società
delle Nazioni e la Conferenza del Disarmo,ristabilì la coscrizione
obbligatoria a partire dal 1935,attuò un primo colpo di stato a Vienna
nel luglio del 1934 che portò alla morte del cancelliere austriaco
Dollfuss e all’intervento italiano per evitare l’Anschluss(annessione
dell’Austria al Reich), promosse il plebiscito popolare nella regione della
Saar al confine fra Germania e Francia e in base al risultato ottenuto la
regione venne annessa al Reich,rimilitarizzò la Renania,stipulò
l’asse Roma berlino(1936) il patto Antikomintern(con Italia e Giappone) infine
venne programmato un piano quadriennale che doveva portare all’autosufficienza
dei generi alimentari e dei materiali strategici come ferro e acciaio(egli stava
progettando una guerra a livello europeo che sarebbe scoppiata nel giro di 4
anni)
La Guerra
La
guerra scoppiò il primo settembre del 1939 con l'invasione della
Polonia, che aveva stretto un'alleanza con l'Inghilterra. L'occupazione in
rapida successione (Blitzkrieg) di Polonia,
Danimarca, Norvegia, Paesi Bassi, Francia e Belgio, operata entro l'estate
del 1940, portò a compimento la prima fase dei piani di guerra hitleriani.
A questa seguì il fallito tentativo di piegare la resistenza inglese, e
nel 1941 l'invio di forze in Nord Africa, Grecia e Iugoslavia a supporto
dell'alleato italiano impegnato su quei fronti con scarsi risultati.
La
seconda fase venne inaugurata dall'invasione dell'URSS nell'estate dello stesso
anno. Per oltre un anno le truppe tedesche sembrarono non incontrare ostacoli,
ma dal 1943 le operazioni condotte dagli Alleati e la Resistenza sviluppatasi in
molti paesi iniziarono a prendere il sopravvento. Prima in URSS, poi in Nord
Africa i tedeschi furono costretti a indietreggiare, mentre l'Italia veniva
invasa e la stessa Germania veniva fatta oggetto di bombardamenti sistematici
sempre più violenti. Nonostante lo sbarco alleato in Normandia nel 1944 e
l'inizio dell'invasione del territorio tedesco da due fronti non lasciassero
dubbi circa l'inevitabilità della sconfitta, Hitler rifiutò di
arrendersi: si suicidò il 30 aprile del 1945, mentre i primi carri
armati sovietici raggiungevano Berlino. |